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Hashish Legale: cos’è e come si produce

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L’Hashish Legale è un derivato naturale della cannabis, che si ottiene mediante processi artigianali, meccanici o chimici.

Si tratta di un agglomerato di resina di cannabis, elemento che si trova sulle infiorescenze mature di marijuana light. L’hashish CBD legale può essere di diversi tipi, ognuno di essi si caratterizza per metodo di produzione, aroma, odore, effetti.

Alcuni preferiscono raccogliere la polvere di resina sulle piante vive, altri invece preferiscono procedere prima con il taglio della pianta e poi con la raccolta. Inoltre, facciamo presente che le diverse tecniche di estrazione saranno in grado di influenzare la qualità dell’hashish legale.

Di seguito vi indicheremo i diversi metodi di produzione di Hashish legale CBD.

Hashish Legale: come si produce

L’Hashish legale, come già anticipato, può essere prodotto in diversi modi. Tra questi segnaliamo la tecnica della sbattitura delle infiorescenze di cannabis, la raccolta a mano della resina, o anche l’uso di additivi chimici per facilitare l’estrazione della materia prima.

Ad ogni metodo di estrazione corrisponde un determinato tipo di hash.

Dal Charas all’Afgano, passando per il Libanese, il Marocchino, ed il Nepalese, ogni tipologia possiede le proprie caratteristiche e viene prodotto seguendo un metodo specifico.

Nel prossimo paragrafo vi indicheremo le varie tecniche di produzione di hashish legale.

Metodo 1: la sbattitura

Il primo metodo per produrre hashish legale che vi segnaliamo, è quello della sbattitura. Molto probabilmente si tratta del metodo più usato al mondo per produrre hash.

E’ una tecnica molto semplice, per prima cosa dovrete procurarvi un contenitore (anche una bacinella va bene) e un setaccio a maglie fine (può andar bene anche una t-shirt in cotone). Dopodiché dovrete fissare il setaccio al contenitore, aiutandovi ad esempio con un elastico.

A questo punto non vi resta che adagiare la marijuana light sul setaccio e sbatterla ripetutamente (in maniera comunque delicata) con dei bastoni. La resina di cannabis light si depositerà sul fondo della bacinella, potrete dargli una forma lavorandola tra le mani o aiutandovi con una fiamma.

Metodo 2: la produzione “a mano”

La produzione a mano di hashish legale CBD è una tecnica usata principalmente in India e Afghanistan. In questo caso la pianta non dovrà essere tagliata, e la raccolta avverrà quindi a “pianta viva”.

Per procedere basterà individuare una pianta in fase di fioritura, e passare le mani sopra le sue infiorescenze. Vi ritroverete con tanta polvere di resina sui palmi delle vostre mani.

A questo punto dovrete raschiare la resina rimasta attaccata alle vostre mani utilizzando ad esempio un coltello sempre con la massima attenzione). Non vi resta che “modellare” a mano l’hashish legale, dandogli la classica forma di sfera o bastoncino.

Metodo 3: l’alcool e l’anidride carbonica supercritica

Infine, ci sono anche altre tecniche non naturali che permettono la produzione di hashish legale. Tra queste segnaliamo l’uso di alcool, e quello di CO2 supercritica.

Se volete utilizzare l’alcool per estrarre dell’hashish legale, dovrete inserire foglie e cimette di cannabis light (entrambe essiccate) all’interno di una bottiglia. Dovrete riempirla per 1 terzo con cime e foglie e per due terzi con alcool denaturato (quello che si usa per fare i dolci).

Dopodichè dovrete chiudere la bottiglia e lasciar macerare il suo interno ponendola in un luogo buio e non umido.

Dopo 30-45 giorni sarà possibile filtrare il contenuto della bottiglia in un contenitore. Operazione che andrà ripetuta più volte.

A questo punto non vi resta che lasciar evaporare l’alcool ed ottenere, sul fondo del contenitore, una sostanza collosa. Ebbene, quello è hashish legale. Per migliorare sapore, aroma ed effetti, e renderlo anche più malleabile, consigliamo di mischiarlo con delle cime di marijuana light già essiccate.

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